Il programma ausiliario
TagAlly Pro è fatto di due parti: il pannello dentro InDesign e un piccolo programma ausiliario che gira sul vostro computer. L’ausiliario fa quello che InDesign non sa fare da sé: corregge il PDF esportato e lo convalida rispetto a PDF/UA-1. Da questa pagina lo ottenete.
Se avete già il plug-in, questa pagina non vi serve. Il pannello porta con sé lo stesso archivio: in ⚙ Avanzate → Predisporre il programma ausiliario scegliete una cartella e lui vi deposita il file. Senza una vostra richiesta non viene scritto nulla sul disco. Questa pagina è pensata per gli altri casi: un secondo computer, un collega, oppure una postazione in cui installare plug-in è bloccato.
Tutto resta sul vostro computer. Il programma ausiliario ascolta soltanto sull’interfaccia locale di loopback. Nulla nella vostra rete può raggiungerlo e nessun documento viene inviato da nessuna parte.
Che cosa serve prima
Devono essere presenti tre cose perché il programma ausiliario possa lavorare. Tutte e tre sono gratuite.
Scaricamento
Scarica il programma ausiliario, versione 1.0.0
Archivio ZIP, circa 12 MB, uguale per macOS e per Windows. Non contiene alcun installatore e non modifica nulla nel sistema: lo scompattate dove volete e lo avviate da lì.
Se volete essere certi che il file vi sia arrivato inalterato, confrontate la sua impronta SHA-256 con quella che pubblichiamo nel file allegato. Su macOS il comando è shasum -a 256, su Windows certutil -hashfile con SHA256.
Scompattare e avviare
- Scompattate l’archivio. Compare una cartella chiamata tagally-engine. Mettetela sul disco interno, dove tenete i vostri strumenti. Evitate tre posti: le cartelle che si svuotano da sole, come quella dei download su alcuni sistemi; le unità di rete, che non sono sempre collegate; e le cartelle cloud con archiviazione su richiesta (iCloud Drive con Ottimizza spazio, Dropbox Smart Sync). Queste sostituiscono i file poco usati con segnaposto, e allora al programma ausiliario manca la libreria Java che gli serve.
- Avviatelo con un doppio clic su START TagAlly (macOS).command oppure su START TagAlly (Windows).bat. Oltre a questi due e a config.json, la cartella contiene solo una sottocartella programm che non dovete mai aprire.
- Si apre una finestra di terminale e resta aperta. Quella finestra è il programma ausiliario: lasciatela in esecuzione mentre lavorate e chiudetela quando avete finito.
- In InDesign aprite il pannello di TagAlly Pro e premete Motore raggiungibile? sotto Correggi e convalida. Deve rispondere con il numero di versione.
Su macOS il primo avvio viene rifiutato con un avviso secondo cui Apple non ha potuto verificare il file. È normale per un programma non distribuito tramite l’App Store e non dice nulla sul file stesso.
Non premete il pulsante blu di quella finestra: sposta il file nel cestino. Premete Fine, poi aprite Impostazioni di Sistema → Privacy e sicurezza, scorrete fino in fondo e scegliete Apri comunque accanto al messaggio sul file. Lo confermate una volta sola. Da macOS 15 è l’unica strada; il vecchio trucco del clic destro non funziona più.
Una volta scompattato potete cancellare l’archivio. La cartella scompattata no: è il programma stesso e serve a ogni avvio del programma ausiliario.
Aggiornare
Scompattate la nuova versione sopra la cartella vecchia e riavviate. L’avviatore si accorge che è ancora in esecuzione un ausiliario più vecchio, lo ferma e prende il suo posto. Non dovete chiudere nulla a mano.
Se non parte
Ancora bloccati? La sezione sulla risoluzione dei problemi nelle FAQ tratta i casi più frequenti in modo più esteso, e potete sempre scriverci.