Mostra il punto e spiega il motivo
Un elenco di codici di errore non aiuta nessuno. Ogni rilevazione indica pagina e oggetto, cita il punto di controllo Matterhorn o il criterio WCAG che le sta dietro e offre un pulsante che seleziona il punto nell’impaginato, così puoi guardarlo.
Due sovrapposizioni rendono visibile l’invisibile: una colora ogni grafica a seconda che abbia o meno un testo alternativo, l’altra disegna l’ordine di lettura come targhette numerate sulle pagine. Entrambe sono gratuite ed entrambe sono il modo più rapido per capire che cosa farà uno screen reader del tuo documento.
La barra di maturità dice a che punto sei. È la risposta onesta alla domanda che ogni scadenza produce: questo documento è quasi pronto, o siamo lontanissimi?
Portate con voi i rilievi: copiateli come elenco di lavoro strutturato oppure salvateli come file HTML accanto al vostro documento InDesign; stampato dal browser, avete qualcosa da consegnare a un collega o a un committente. È un elenco di lavoro, non un attestato; quello lo produce TagAlly Pro dopo l’esportazione.
E quando una verifica non può decidere, lo dice invece di tirare a indovinare. Il contrasto è l’unica che calcola un valore: i colori sono approssimati dal CMYK e quale superficie stia sotto il testo si deduce dall’ordine di sovrapposizione dei vostri oggetti. Dove un’immagine, una sfumatura o una trasparenza lo impediscono, TagAlly vi chiede di guardare anziché inventare un numero, e un punto già controllato si approva con un clic. Quei rilievi portano un’etichetta propria, «Da verificare», così non sembrano mai un errore da correggere.