Il programma ausiliario

TagAlly Pro è fatto di due parti: il pannello dentro InDesign e un piccolo programma ausiliario che gira sul vostro computer. L’ausiliario fa quello che InDesign non sa fare da sé: corregge il PDF esportato e lo convalida rispetto a PDF/UA-1. Da questa pagina lo ottenete.

Se avete già il plug-in, questa pagina non vi serve. Il pannello porta con sé lo stesso programma ausiliario e lo predispone con un clic: lo scompatta nella vostra cartella dati applicazioni e lo avvia. Senza una vostra richiesta non viene scritto nulla sul disco. Questa pagina descrive la via manuale, per gli altri casi: un secondo computer, un collega, oppure una postazione in cui installare plug-in è bloccato.

Tutto resta sul vostro computer. Il programma ausiliario ascolta soltanto sull’interfaccia locale di loopback. Nulla nella vostra rete può raggiungerlo e nessun documento viene inviato da nessuna parte.

Usi il TagAlly Check gratuito? Allora neanche questa pagina fa per te. TagAlly Check non esporta mai e non convalida mai, quindi non ha bisogno di programma di supporto, né di Java, né di veraPDF. Si installa dall’Adobe Marketplace e funziona subito. Di più su TagAlly Check

Che cosa serve prima

Devono essere presenti tre cose perché il programma ausiliario possa lavorare. Tutte e tre sono gratuite.

Node.js, versione 18 o più recente
Esegue il programma ausiliario. Basta l’installatore di nodejs.org, non serve alcuna configurazione.
Un ambiente di esecuzione Java
Serve al passaggio di correzione del PDF. Va bene qualsiasi installazione Java recente. Su macOS spesso ne avete già una.
veraPDF
Il validatore libero e open source che esegue la verifica PDF/UA vera e propria. Non è incluso: lo installi una volta, come descritto qui sotto, e il programma ausiliario lo trova da solo.

Installare veraPDF

veraPDF è il validatore libero e gratuito che esegue la verifica PDF/UA-1 vera e propria. TagAlly Pro non lo include, ma può scaricarlo per te: se veraPDF manca, il pannello propone di installarlo subito dopo l’avvio del programma ausiliario, oppure più tardi tramite Installa veraPDF nella seconda scheda. Circa 33 MB da verapdf.org nella tua cartella utente, senza diritti di amministratore. I metodi qui sotto servono per farlo da soli, ad esempio su una macchina che non deve andare in rete. veraPDF ha bisogno di un ambiente Java, di cui il programma ausiliario ha comunque bisogno.

macOS, la via breve: se usa Homebrew, un solo comando nel Terminale fa tutto.

brew install verapdf

macOS e Windows, l’installatore:

  1. Vada su verapdf.org/software e scarichi il veraPDF Installer. È un archivio ZIP.
  2. Lo decomprima e avvii verapdf-install (su Windows verapdf-install.bat). Se non succede nulla, manca Java: lo installi prima, per esempio Temurin da adoptium.net, poi riprovi.
  3. L’installatore chiede dove mettere veraPDF. Mantenga la cartella proposta, verapdf nella sua cartella utente, perché è il primo posto in cui il programma ausiliario cerca. Lasci le altre opzioni come sono.

Verificare che abbia funzionato: nel pannello apra la seconda scheda e prema Motore raggiungibile?. La risposta dovrebbe indicare il percorso di veraPDF. Se il programma ausiliario era già in esecuzione, lo riavvii una volta.

Dove cerca il programma ausiliario: verapdf nella sua cartella utente, /Applications/veraPDF, /usr/local/bin e /opt/homebrew/bin su macOS; Program Files\veraPDF e la cartella locale dei dati applicativi su Windows; e tutto ciò che si trova nel percorso di sistema. Installato altrove? Apra config.json nella cartella del programma ausiliario e inserisca il percorso completo in verapdfPath.

Scaricamento

Scarica il programma ausiliario, versione 1.2.7

Archivio ZIP, circa 12 MB, uguale per macOS e per Windows. Non contiene alcun installatore e non modifica nulla nel sistema: lo scompattate dove volete e lo avviate da lì.

Se volete essere certi che il file vi sia arrivato inalterato, confrontate la sua impronta SHA-256 con quella che pubblichiamo nel file allegato. Su macOS il comando è shasum -a 256, su Windows certutil -hashfile con SHA256.

Scompattare e avviare

  1. Scompattate l’archivio. Compare una cartella chiamata tagally-engine. Mettetela sul disco interno, dove tenete i vostri strumenti. Evitate tre posti: le cartelle che si svuotano da sole, come quella dei download su alcuni sistemi; le unità di rete, che non sono sempre collegate; e le cartelle cloud con archiviazione su richiesta (iCloud Drive con Ottimizza spazio, Dropbox Smart Sync). Queste sostituiscono i file poco usati con segnaposto, e allora al programma ausiliario manca la libreria Java che gli serve.
  2. Avviatelo con un doppio clic su START TagAlly (macOS).command oppure su START TagAlly (Windows).bat. Oltre a questi due e a config.json, la cartella contiene solo una sottocartella programm che non dovete mai aprire.
  3. Si apre una finestra di terminale e resta aperta. Quella finestra è il programma ausiliario: lasciatela in esecuzione mentre lavorate e chiudetela quando avete finito.
  4. In InDesign aprite il pannello di TagAlly Pro e premete Motore raggiungibile? sotto Correggi e convalida. Deve rispondere con il numero di versione.

Su macOS il primo avvio viene rifiutato con un avviso secondo cui Apple non ha potuto verificare il file. È normale per un programma non distribuito tramite l’App Store e non dice nulla sul file stesso.

Non premete il pulsante blu di quella finestra: sposta il file nel cestino. Premete Fine, poi aprite Impostazioni di Sistema → Privacy e sicurezza, scorrete fino in fondo e scegliete Apri comunque accanto al messaggio sul file. Lo confermate una volta sola. Da macOS 15 è l’unica strada; il vecchio trucco del clic destro non funziona più.

Una volta scompattato potete cancellare l’archivio. La cartella scompattata no: è il programma stesso e serve a ogni avvio del programma ausiliario.

Aggiornare

Se avete il plug-in, dopo un aggiornamento premete Ripredisponi sotto ⚙ Avanzate. Questo arresta il programma ausiliario in esecuzione, scompatta la nuova versione sopra la vecchia e la avvia. A mano funziona così.

Scompattate la nuova versione sopra la cartella vecchia e riavviate. L’avviatore si accorge che è ancora in esecuzione un ausiliario più vecchio, lo ferma e prende il suo posto. Non dovete chiudere nulla a mano.

Se non parte

La finestra dice che Node.js non è stato trovato
Node manca oppure non è nel percorso di sistema. Installatelo da nodejs.org e riavviate il programma ausiliario.
La finestra dice che la porta 8474 è già occupata
Un altro programma occupa la porta che serve all’ausiliario. Chiudetelo, oppure diteci di quale programma si tratta e cercheremo una via d’uscita.
Il pannello segnala che veraPDF non è stato trovato
Di solito veraPDF semplicemente non è ancora installato. È gratuito e richiede un minuto: installare veraPDF. Se si trova in un posto insolito, apra config.json nella cartella del programma ausiliario e inserisca il percorso completo del programma veraPDF in verapdfPath.

Ancora bloccati? La sezione sulla risoluzione dei problemi nelle FAQ tratta i casi più frequenti in modo più esteso, e potete sempre scriverci.